La storia

Come nasce la borgata?

Tutto inizia tra il 1897 e il 1902, quando dei proprietari privati vendono i loro terreni alla Congregazione di Carità di Frascati. Nel 1920 quest’ultima la rivende all’università agraria di Frascati che però nel 1925 fu sciolta con decreto del ministro dell’educazione nazionale, e i suoi beni furono trasferiti al comune di Frascati con la destinazione corrispondente alla categoria alla quale appartenevano (seminativo) e aperti agli usi di tutti i cittadini di Frascati.

Nel 1947 l’amministrazione comunale di Frascati, viste le disagiatissime condizione economiche in cui viveva la cittadinanza, soprattutto per effetto dei massicci bombardamenti ad opera degli Alleati, scorporò da dette tenute 49 ettari per ricavare 198 lotti di mq 2500 ciascuno che concesse ad altrettatanti cittadini ex combattenti e reduci nullatenenti, con il divieto assoluto di cederli a terzi e con l’obbligo di apportarvi migliorie agricole. Iniziarono però ad essere costruite abusivamente le prime abitazioni. Così tra il 1946 e il 1983 furono cedute a terzi (acquirenti) 187 quote.

Quali furono le prime case? Nei primi anni ’50 sorse il primo nucleo abitativo di poche decine di case fornite di vigna. Col G.R.A. si affiancarono i capannoni. Le prime case furono, oltre le cascine tutt’ora presenti degli Spizzichini e i Pompili, quelle dei Sansovini (che abitavano al di là dell’odierno G.R.A.), di Scardella nel ’48, dei Vischetti nel ’50, poi dei Tarughi, Cecchini, Spaziani, Pierpaoli, Fidanza e Matita, Galantini, Felici, Lucantoni, Frinconi, Maccarrone, Di Carlo, Biagetti, Andreoli, Martinoli, Riccardi, Bacaro ecc.

Tutto allora era abusivo, con le strade di fango d’inverno e di polvere d’estate. Il G.R.A. era poco più di una stradetta dove si poteva morire falciati dai camion…

Il problema del riscatto.

Nonostante le case fossero per lo più abusive e costruite su un terreno appartenente al comune di Frascati, furono fatte le opere di urbanizzazione primaria, anche grazie alle mobilitazioni degli abitanti, spesso guidate da d. Mario. Dopo anni di cause e ricorsi finalmente si sta arrivando alla sanatoria…

Prime attività religiose.

Già da molti anni, le suore francescane missionarie di Maria svolgevano il loro apostolato nella chiesetta di Torre di Mezza, sull’ Appia Pignatelli, zona e territorio Capannelle. Il parroco di Capanelle don Raffaele invitava le suore a visitare la nostra borgata. Dopo alcuni incontri con la popolazione del luogo, si è deciso di iniziare almeno ogni domenica con la S. Messa, il catechismo, degli incontri, ecc… Era necessario avere un locale per tutto questo; dopo tante difficoltà si è trovato un locale presso i Sansovini in via Salinas 8.

Il 1 Gennaio 1962, si è potuto celebrare la prima santa messa, dando così vita alle attività parrocchiali.

Le celebrazioni erano assicurate dai padri francescani di via Merulana, erano giovani studendi che si alterarono ininterrottamente fino agli anni 70. Molti ricordano ancora padre Rosario De Paolis che fu il primo.

Dal 1967 al 1969 si passò in un garage di proprietà dei Campana in via Migliarini. Tra le suore che ancora oggi sono in contatto con noi ricordiamo Sr Clotilde Pia che ancora abbiamo la gioia di vedere, Sr Germana, Sr Jeanne D’ Arc ecc.

LA CHIESETTA.

Il 25 Dicembre 1969, il giorno di Natale (di qui “Cappellina di Betlemme”) è stata inaugurata la chiesetta attuale da mons. Giovanni Canestri (in seguito cardinale), vescovo responsabile del settore. Egli ci ha sempre sostenuto e incoraggiato sin dall’inizio. Così pure i padri mercedari di S. Raimondo, parrocchia istituita nel 1964.

Ma la nascita della chiesetta è stata molto travagliata.

Tutti sentivano la necessità di un luogo di culto più stabile. L’iniziativa è stata della signora Antonietta Mazzotta Collura, affiancata e sostenuta dalla popolazione di Gregna, anche se alcuni pensavano che il luogo fosse un po’ troppo fuori mano e isolato, e che bisognava attendere una sistemazione più regolare.

Costruita abusivamente sul terreno del Comune di Frascati affittato alla fattoria attigua, la capppella non poteva, non suscitare l’opposizione del legittimo proprietario.

Con atto notificato il 10-11-1969, il comune di Frascati ha chiesto al pretore di Roma, di voler ordinare in via cautelare, “La sospensione delle opere in corso eseguite dalla signora Collura e altri abitanti di Gregna, e di voler disporre la reintegrazione del comune di Frascati nel possesso del fondo occupato dalla signora Collura, autorizzando il comune di Frascati a demolire la chiesetta.

Novembre 1969

Sequestro del centro sociale

Nello stesso mese la signora Collura, tramite il suo legale rappresentante, Avv.to De Gaetani, chiede al pretore di respingere il ricorso del comune di Frascati “massime per quanto riguarda la sospensione dei lavori” giustificando ciò dal fatto che la chiesetta serve per gli abitanti di Gregna, che altrimenti devono attraversare il raccordo per andare a messa con tutti i pericoli che ciò comporta. (purtroppo ci sono stati anche dei morti!).

6 Dicembre 1969

Viene ordinato dalla Collura di reintegrare il comune di Frascati nel possesso del terreno.

19 Novembre 1973

Il comune di Frascati torna alla carica rivolgendosi di nuovo al pretore di Roma per distruggere la chiesetta. Il pretore rende dunque, noto alla signora Mazzotta Collura che il 18 Dicembre 1973 alle ore 8, l’ufficiale giudiziario compentente procederà ad esecuzione forzata.

11 Dicembre 1973

Il cardinale vicario di Roma, Ugo Poletti scrive al sindaco di Frascati, per chiedergli di rinunciare al progetto di distruzione della chiesetta. Egli scrive: “Sento il dovere di farle presente l’attuale impossibilità di mutare la destinazione dell’immobile in considerazione delle esigenze pastorali e religiose della località e della mancanza di una soluzione alternativa ove trasferire il centro di culto come servizio pubblico“.

I Sacerdoti

Dopo le suore, e con la costruzione della chiesetta, arrivano i sacerdoti. Il primo è stato don Giuseppe, “prete operaio” che lavorava nei campi in via Casal Ferrante e che venne poi ad abitare in un piccolissimo locale attiguo alla chiesetta costruita da poco, nel 1971 crea un doposcuola per gli esami di riparazione…

L’opera di D. Mario (1974-1987)

Articolo di giornale del 6 Dicembre 1981

Tutti ricordano D. Mario, il “prete operaio” che si è insediato nel piccolo locale a ridosso della chiesetta e per tanti anni è stato un punto di riferimento soprattutto per i giovani di allora. A lui dobbiamo riconoscenza per la passione con cui si è dedicato per lo sviluppo anche materiale della borgata, partecipando a campagne e capeggiando dimostrazioni al fine di ottenere i servizi essenziali  di questa zona nata abusivamente: si ottennero le scuole, l’illuminazione pubblica, le fogne, l’acqua, il gas e l’autobus 503. Nel 1981 fu costruito, sempre abusivamente e con vicessitudini varie, il Centro Sociale.

e D. Sergio (1980-1998)

Per 18 anni d. Sergio in questa piccola nascente borgata ha prestato la sua opera con dedizione e zelo, senza locali adeguati e senza una vera canonica. Con sacrifici personali ha potuto acquistare un piccolo appartamento sottostante come cappella per venire incontro soprattutto alle persone anziane che trovavano difficile recarsi in chiesetta. E’ stato lui il primo parroco. Per tante persone è stato colui che li ha guidati nei primi passi alla scoperta di una fede più adulta.

LA PARROCCHIA.

Gregna era parte della parrocchia di S. Raimondo. Solo il 20 Ottobre 1989 Gregna diventa parrocchia a sè con decreto del Card. Vicario Ugo Poletti e viene affidata al clero diocesano di Roma. Il territorio, desundo da quello delle parrocchie di S. Raimondo Nonnato e S. Ferdinando Re, è stato determinato entro i sguenti confini: “G.R.A. a nord fino a via Anagnina, partendo dalla ferrovia Roma-Albano – detta via – via del Casale di Gregna – Lucrezia Romana fino all’intersezione con la Marrana dell’ Acqua Mariana.

La Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, il 14, 11 ’89, pubblica il decreto seguente: “è conferita la qualità di ente ecclesiastico civilmente riconosciuto… alla Parrocchia S. Andrea Corsini . 00175 Roma, via Antonio F. Gori, 30“.

Nasce il progetto della nuova chiesa.

Molti non lo sanno, ma il progetto della chiesa era già prevista negli anni ’70 nel piano particolare e nei piani del Vicariato di Roma, e muove i primi passi 20 anni fa anche con l’interessamento di d. Sergio e di d. Mario.

3 Maggio 1984

Su richiesta di Don Sergio, il vicariato fa domanda al comune di Roma per ottenere un terreno per costruire la chiesa nuova. Viene richiesto il terreno in via A. Della Seta e, qualora non fosse possibile, si propone in alternativa l’area sita tra le vie Migliarini e Fontanini (dove sorge oggi la vigna).

24 Settembre 1991

Don Sergio in una lettera al vicariato di Roma insiste perché il vicariato riproponga “urgentemente” (sottolineato nel testo) al comune di Roma il terreno per la costruzione della chiesa nuova. Aggiunge, per motivare la richiesta, che “buona parte della borgata sarebbe disposta a venir incontro economicamente, in vista di un progetto che non sarebbe più tanto chimerico! Con la destinazione del terreno, sarebbe possibile, anche se non subito, mettersi al lavoro per la realizzazione di un complesso parrocchiale“.

In seguito però l’idea viene accantonata a favore di una ristrutturazione e allargamento dell’esistente chiesetta. Viene anche fatto un progetto. Il 20 Giugno 1997 D. Sergio propone al Vicariato di ampliare ed abbellire l’attuale chiesetta diventata orma insufficiente con i suoi 72 mq, oltre che non funzionale nè accogliente. Mons. Amicarelli (responsabile dell’ufficio del Vicariato per la costruzione delle nuove chiese) visita la parrocchia e nasce un dibattito animabto, come nelle migliori tradizioni di Gregna. La richiesta di una manomissione della chiesetta non viene accolta favorevolmente da molti fedeli. Il Vicariato pensa a una chiesa nuova con gli appositi spazi e locali come soluione più confacente per una borgata destinata certamente prima o poi ad allargarsi.

16 Luglio 1997

Con la nomina di d. Vito a nuovo parroco e la disponibilità a seguire le pratiche e i lavori per la nuova struttura parrocchiale, il Vicariato decide di avviare decisamente le pratiche inserendo il progetto della chiesa di S. Andrea Corsini nelle famose “50 chiese del 2000”. Mons. Gino Amicarelli in una lettera al sindaco di Frascati, chiede che sia avviata la procedura di cessione in proprietà del terreno di via Della Seta. Egli scrive: “Nel quadro del programma per Roma capitale (50 chiese per Roma), è stato previsto tra le opere più urgenti, la realizzazione definitiva del complesso parrochiale di S. Andrea Corsini a Gregna (…)” Egli ricorda inoltre che il “terreno su cui deve sorgere la chiesa nuova, con accordo di programma del 17 Giugno 1996, è stato variato nello strumento urbanistico a zona m/3 (cioè) servizio pubblico parrocchiale di quartiere.

Altra lettera di Mons. Amicarelli, 3 Dicembre 1997, al sindaco di Frascati. In detta lettera egli rinnova la richiesta di acquisizione del terreno. Allo stesso tempo chiede il sindaco di Frascati rilasci l’autorizzazione per consentire di effettuare i preliminari sondaggi geognostici nel terreno. Il 27, 10 ’98 il Comune di Frascati emette la delibera per la richiesta, alla Regione Lazione, di sdemanializzazione del terreno. Il 22 Giugno 1999 la Giunta Regionale del Lazio delibera (sugli usi civici) l’autorizzazione alla alienazione di detto terreno del demanio a favore della nuova chiesa.

Davanti al notaio il sindaco di Frascati e Mons. Amicarelli stipulano l’atto di compravendita del terreno della chiesa nuova per un prezzo complessivo di lire 405 000 000. Da quel momento, il terreno di via Della Seta (9001, 12 mq) è nostro!

Il 21 Maggio 2001 iniziano i sondaggi archeologici. A giugno sono state rintracciate una cisterna e due pozzi di ispezione dell’antico acquedotto “Anio Vetus”, costruito fra il 272 e il 269 per trasportare l’acqua dall’alta valle dell’ Aniene. Ciò comporterà un cambiamento del progetto (vedi Not. Luglio e Settembre 2001) e perdita di tempo (e di soldi).

Domenica 3 Febbraio 2002 si svolge la bella cerimonia della posa della prima pietra. Quasi tutta la borgata era presente!

La data della Dedicazione della chiesa è fissata per il 8 Novembre 2003.

Storia tratta dal giornalino di quartiere di Gregna Sant’andrea.

continua…

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